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Voucher digitalizzazione Piemonte 2026: cosa finanzia e come prepararti prima del 22 ottobre

Voucher digitalizzazione Piemonte 2026: cosa finanzia e come prepararti prima del 22 ottobre

Il voucher digitalizzazione Piemonte torna nel 2026 con la terza edizione, annunciata dalla Regione l’8 settembre. Se hai una PMI a Casale Monferrato, Alessandria o nel resto della regione, può sostenere un progetto digitale concreto. Ma il punto è questo: rifare soltanto il sito vetrina non rientra. Devi introdurre almeno una delle tecnologie previste. Prima dell’apertura del 22 ottobre, conviene chiarire quale processo vuoi migliorare e quali spese servono davvero.

Come funziona il voucher digitalizzazione Piemonte 2026

La misura è promossa dalla Regione Piemonte con Unioncamere Piemonte, che la gestisce. La dotazione è di 19,2 milioni di euro: 18 milioni dal PR FESR 2021-2027 e 1,2 milioni dal sistema camerale. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese secondo la definizione UE, singolarmente oppure in forma collaborativa, anche con soggetti aggregatori.

Il contributo è a fondo perduto e copre dal 50% al 70% delle spese, secondo la dimensione dell’impresa e le caratteristiche dell’intervento. Le percentuali per ciascuna fascia vanno confermate nel bando definitivo. La pagina ufficiale, oggi in stato di “pre-informazione”, non indica ancora l’importo massimo: alcune sintesi parlano di circa 25.000 euro, ma prima di farci affidamento aspetta il bando definitivo.

Le domande si presentano soltanto online sulla piattaforma Restart di InfoCamere, dalle 11:00 del 22 ottobre 2026 alle 16:00 del 15 dicembre 2026. È un bando a sportello: conta l’ordine di arrivo. Il pre-caricamento facoltativo dei documenti parte alle 11:00 del 12 ottobre, ma non assegna priorità. Fa fede l’invio dal 22 ottobre.

Cosa finanzia davvero: tecnologie e spese

Il progetto deve introdurre almeno una tecnologia dell’elenco: intelligenza artificiale, CRM, gestionali ERP/MES/PLM/SCM, cyber security, big data e analytics, cloud/edge/quantum computing, calcolo ad alte prestazioni, manifattura additiva, robotica, blockchain, realtà aumentata o virtuale, IoT, fintech, geolocalizzazione e tecnologie per l’esperienza nel punto vendita. L’AI comprende anche elaborazione del linguaggio, computer vision, applicazioni predittive e generative.

Le tre categorie di spesa

  • Beni e servizi strumentali: dispositivi, connessione, tecnologie abilitanti, software e licenze.
  • Consulenza: attività che servono principalmente a introdurre le tecnologie previste.
  • Formazione: attività collegate all’introduzione delle tecnologie.

Consulenza e formazione, sommate, non possono superare il 30% del totale. Sono esclusi i beni e servizi di modico valore con fornitura totale inferiore a 500 euro IVA esclusa. Non è richiesto un fornitore “qualificato”, ma questo non rende ammissibile qualsiasi preventivo: le spese devono servire principalmente a introdurre le tecnologie elencate.

Sito ed e-commerce: il collegamento deve essere concreto

Un nuovo sito vetrina, da solo, non basta. Un sito può essere parte di un progetto collegato a una tecnologia prevista, come un CRM o un’applicazione AI. Per l’e-commerce la condizione è esplicita: deve essere collegato esclusivamente a un’altra tecnologia dell’elenco. Inserire la parola “AI” nel preventivo non dimostra che il progetto rispetti questo requisito.

Cinque progetti da valutare per la tua PMI

  • Un assistente AI che risponde alle richieste dei clienti. Prima di definirlo, valuta attività e costi nella guida su quanto costa un agente AI per una PMI.
  • Un CRM che raccoglie i contatti provenienti dal sito e dalle campagne, così da gestire le richieste in un unico sistema.
  • L’analisi dei dati di vendita per leggere insieme le informazioni disponibili e sostenere le decisioni commerciali.
  • Un e-commerce collegato al gestionale o al CRM, con un’integrazione effettiva nel progetto.
  • La sicurezza informatica, attraverso tecnologie dedicate alla protezione dei sistemi aziendali.

Sono esempi da valutare, non garanzie di ammissione. Parti dal lavoro quotidiano: la nostra checklist su cosa automatizzare per primo aiuta a scegliere il processo. Considera anche le competenze necessarie per adottare l’AI, rispettando il limite previsto per la formazione.

La checklist prima del 22 ottobre

  • Scegli il processo da migliorare: richieste clienti, contatti commerciali, vendite o sicurezza.
  • Chiedi preventivi dettagliati: devono nominare la tecnologia e spiegare cosa viene fornito e integrato.
  • Controlla il tetto del 30% per consulenza e formazione insieme.
  • Prepara i documenti richiesti e pre-caricali dal 12 ottobre, verificando le istruzioni definitive.
  • Preparati a inviare presto il 22 ottobre, dalle 11:00: il pre-caricamento non sostituisce l’invio.

Per progetti più grandi esiste anche “Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026”: la Linea A apre il 13 ottobre alle 9:00, con 37 milioni di dotazione. Per le PMI prevede un finanziamento coperto per il 70% da fondi FESR a tasso zero e per il 30% da fondi bancari, più un contributo a fondo perduto. Puoi approfondire separatamente anche il tema dell’iperammortamento 2026 per l’intelligenza artificiale nelle PMI.

Per il voucher digitalizzazione Piemonte le regole definitive le fissa il bando: verifica con il commercialista o l’associazione di categoria e consulta la pagina ufficiale della Regione Piemonte.

In Le Due G Creators, agenzia AI, siti web e marketing di Casale Monferrato, ti aiutiamo a definire il processo da migliorare e il collegamento tra tecnologia, sito e attività commerciale. Prepariamo progetti e preventivi con attività chiaramente descritte.

Consulenza AI gratuita: ti aiutiamo a capire quale progetto AI ha senso per la tua impresa e per il voucher.

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