Google Business Profile: la scheda che porta chiamate (e gli errori che vediamo tra Casale, Alessandria e Asti)
Cerca “idraulico Alessandria” o “pizzeria Casale Monferrato” dal telefono. Prima dei siti compare una mappa con tre attività, i loro orari, le stelle delle recensioni e un bottone “Chiama”. Quelle tre schede raccolgono la maggior parte delle chiamate di chi cerca in zona. Sono Google Business Profile, la scheda gratuita che Google assegna a ogni attività con un indirizzo, ed è il singolo strumento più trascurato dalle PMI che incontriamo.
Perché Google Business Profile conta più della home del sito
Chi cerca “vicino a me” ha già deciso di comprare: vuole solo sapere chi, dove e a che ora. Google lo sa e gli mostra la scheda prima di tutto. Da lì il cliente chiama, chiede il percorso, guarda le foto, legge le recensioni, e solo in qualche caso apre il sito. Una scheda completa e viva si posiziona meglio di un sito ben fatto con scheda vuota; le due cose insieme, come spiegato nella guida alla SEO locale, sono quello che fa comparire un’attività nella mappa. Da quest’anno la scheda alimenta anche le risposte AI di Google sulle ricerche locali.
Gli errori che troviamo più spesso nelle schede del Piemonte
1. Categoria generica e servizi vuoti
“Azienda” o “Negozio” come categoria principale è come non averla. La categoria decide per quali ricerche compari: un’impresa di impianti deve essere “Elettricista” o “Installatore di impianti fotovoltaici”, non “Azienda di servizi”. La sezione “Servizi” va compilata voce per voce, con i nomi che usano i clienti, non quelli del listino interno.
2. Orari sbagliati o mai aggiornati
Un cliente che arriva davanti alla serranda abbassata perché la scheda diceva “aperto” lascia una recensione a una stella e non torna. Gli orari speciali (festivi, ferie di agosto, ponti) vanno impostati in anticipo: Google li chiede ed è uno dei segnali di scheda curata.
3. Foto vecchie, poche o del logo
Le schede con foto recenti dell’esterno, dell’interno, del team e del lavoro fatto ricevono più richieste di indicazioni e più clic al sito. Non servono foto professionali: servono foto vere, luminose, aggiornate almeno ogni stagione. Il logo come unica immagine è il segnale di un’attività che non si aspetta visite.
4. Recensioni senza risposta
Rispondere a ogni recensione, positiva o negativa, è tra i fattori più forti di posizionamento locale, ed è la cosa che i clienti leggono prima di scegliere. Una risposta breve e cortese a una critica pesa più di dieci recensioni a cinque stelle. E chiedere la recensione a chi è rimasto soddisfatto è lecito e necessario: un link diretto inviato via WhatsApp dopo il lavoro fa la differenza tra sei recensioni e sessanta.
5. Nessun post, nessuna offerta, nessuna domanda
La scheda ha una sezione “Post” quasi sempre vuota. Un aggiornamento ogni due settimane (una promozione, un lavoro concluso, una novità) tiene la scheda viva e dà a Google materiale fresco. La sezione “Domande e risposte” va presidiata: se non rispondi tu, risponde un utente qualsiasi, magari sbagliando.
6. Dati diversi tra scheda, sito e social
Nome con una dicitura diversa, indirizzo con il civico scritto in due modi, un numero di telefono vecchio su Facebook. Google incrocia tutte le fonti e ogni incongruenza abbassa la fiducia. Nome, indirizzo e telefono devono essere identici ovunque, carattere per carattere.
Cosa sistemare in un pomeriggio
- Rivedi la categoria principale e aggiungi quelle secondarie pertinenti.
- Compila servizi, descrizione (con i comuni che servi: Casale, Valenza, Trino, Alessandria…) e attributi.
- Carica dieci foto recenti e programma di aggiungerne due al mese.
- Rispondi a tutte le recensioni arretrate e prepara il link per chiederne di nuove.
- Controlla orari, festivi e coerenza dei dati con sito e social.
Fatto questo, nella maggior parte dei casi le chiamate dalla scheda aumentano entro poche settimane, senza spendere un euro in pubblicità. Il passo successivo è collegare la scheda a un sito che risponda alle stesse domande, come raccontato nell’articolo sui segnali di un sito che non porta clienti.
In Le Due G Creators la scheda Google fa parte di ogni progetto di marketing locale: la sistemiamo, la teniamo aggiornata e la colleghiamo a sito e campagne, con un report mensile di chiamate e richieste di percorso.
Vuoi sapere cosa manca alla tua scheda Google? Scrivici: la controlliamo gratuitamente e ti diciamo cosa sistemare per primo.