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Quanto costa mantenere un sito web: i costi annuali che nessuno mette nel preventivo

Quanto costa mantenere un sito web: i costi annuali che nessuno mette nel preventivo

Il preventivo dice quanto costa fare il sito. Quasi mai dice quanto costa tenerlo in piedi. Poi, a distanza di un anno, arrivano un rinnovo dell’hosting inatteso, un plugin che smette di funzionare, un avviso di sicurezza, e il titolare scopre che la manutenzione sito web è una voce di bilancio vera. Qui mettiamo in fila tutte le voci, con le cifre realistiche che vediamo nelle PMI tra Casale Monferrato, Alessandria e Torino, così il prossimo preventivo lo leggi per intero.

Le voci fisse: quelle che paghi anche se non tocchi il sito

Hosting

È lo spazio dove il sito vive. Un hosting economico costa 50-100 euro l’anno ed è adatto a un sito vetrina con poche visite; un hosting di qualità, con server in Europa, backup automatici e velocità adeguata, sta tra 150 e 400 euro l’anno. Per un negozio online si sale. La differenza si sente sulla velocità, e la velocità, come spiegato nell’articolo sui Core Web Vitals, incide su posizioni e vendite.

Dominio e certificato

Il nome del sito costa 10-30 euro l’anno per un .it o un .com. Il certificato di sicurezza (il lucchetto nel browser) oggi è quasi sempre incluso nell’hosting; se te lo fanno pagare a parte più di 50 euro, chiedi perché. Attenzione a chi è intestatario del dominio: deve essere l’azienda, non l’agenzia. È la prima cosa che controlliamo quando prendiamo in carico un sito.

Licenze di tema e plugin

Molti siti usano componenti a pagamento: il tema grafico, il costruttore di pagine, il modulo contatti avanzato, il sistema di prenotazioni. Ognuno ha un rinnovo annuale tra 30 e 100 euro. In un sito medio se ne accumulano tre o quattro: 100-300 euro l’anno che spesso nessuno ha messo in conto. Senza rinnovo il componente continua a funzionare ma non riceve più aggiornamenti di sicurezza, ed è lì che nascono i problemi.

Le voci di lavoro: quelle che tengono il sito sicuro e vivo

Aggiornamenti

WordPress, il tema e i plugin ricevono aggiornamenti ogni mese. Non installarli espone a vulnerabilità note; installarli alla cieca può rompere una pagina. La manutenzione sito web fatta bene li applica con un backup prima e un controllo dopo, una o due volte al mese. È la voce principale di un contratto di manutenzione.

Backup e ripristino

Un backup automatico giornaliero, conservato fuori dal server, con la possibilità di tornare indietro in un’ora. Non è un lusso: un sito compromesso senza backup si rifà da zero, e costa quanto il sito nuovo.

Sicurezza e monitoraggio

Firewall, protezione dai tentativi di accesso, scansione periodica, controllo che il sito sia online e veloce. Quando qualcosa si rompe alle tre di notte, qualcuno deve accorgersene prima dei clienti del mattino. Dal 2025 si aggiunge la verifica di accessibilità, che per molte attività è diventata un obbligo.

Piccole modifiche

Cambiare un orario, aggiungere un servizio, aggiornare il menu o il listino, mettere online una promozione. Se ogni modifica è un preventivo a parte, il sito smette di essere aggiornato. I contratti di manutenzione seri includono un monte ore mensile per queste cose, ed è la parte che il titolare usa di più.

Quanto costa in totale la manutenzione sito web

  • Sito vetrina di una piccola attività: 300-600 euro l’anno tra hosting, dominio e licenze, più 40-80 euro al mese per aggiornamenti, backup, sicurezza e piccole modifiche. In totale, 800-1.500 euro l’anno.
  • Sito aziendale con più pagine, blog e moduli: 500-900 euro di costi fissi, 80-150 euro al mese di manutenzione. In totale, 1.500-2.700 euro l’anno.
  • Negozio online: hosting più robusto, più plugin, controlli più frequenti: da 2.500 euro l’anno in su.

Sono cifre da confrontare con quanto vale il sito per l’azienda: se porta anche solo un cliente al mese, la manutenzione si ripaga con margine. Se non ne porta nessuno, il problema non è la manutenzione, come raccontato nei sette segnali di un sito che non porta clienti.

Cosa chiedere prima di firmare

Chi è intestatario di dominio e hosting. Quali licenze scadono e quando. Cosa è incluso nella manutenzione e cosa no. Quante ore di modifiche al mese. Cosa succede se il sito va giù di domenica. E soprattutto: se un giorno cambio agenzia, cosa mi porto via? La risposta giusta è “tutto”. Sono le stesse domande che rendono leggibile un preventivo per un sito nuovo.

In Le Due G Creators ogni sito che consegniamo ha un piano di manutenzione scritto, con le voci di questo articolo e i prezzi accanto, e l’azienda resta proprietaria di tutto: dominio, hosting, contenuti.

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